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RECENSIONE DI PACIFICO TOPA CHE APPARIRA' PROSSIMAMENTE SULLA RIVISTA "IL SALOTTO DEGLI AUTORI"

 

Guido Pagliarino,col suo romanzo"IL POETA E IL COMMITTENTE" che ha visto
felicemente la terza edizione, ha inserito nella trama eventi realmente ac-
caduti e argomenti storici di vasta notorietà. Sia pur nella intricata vicenda
ci sono motivi di riflessione per le tematiche sviluppate e per le situa-
zioni proposte. In sintesi, il giovane Velli riceve la committenza di compor-
re alcuni sonetti da parte di Tartaglia Fioretti. L'evento si svolge fra
1'Italia del 1968, epoca della rivolta giovanile, e gli Stati Uniti, ove Vel-
li dovrà recarsi per ritirare un cospicuo premio di 5 mila dollari, vinto.
I1 protagonista svolge Ie pratiche burocratiche per ottenere i documenti
necessari avvalendosi deila collaboraaione di un amico, impiegato in Questu-
ra, Dott. D'Aiazzo. Giunto negli USA incontra la signora Miniver Norma che
gli farà da guida. Le gentilezze ricevute dalla signora Norma lo inducono
a pensare che, trattandosi di bella donna, può permettersi di abbordarla
restando in intimità. .Ad un party gli viene offerto un liquore verdognolo,
Velli temporeggia e lascia il bicchiere sul tavolo, casualmente tale
Crispy detto il "Caimano" lo sorseggia e, dopo una serata di abbondanti li-
bagioni, si sente male e muore. Velli intuisce che 1'obiettivo dell'avvele-
namento doveva essere lui. Entra in scena 1'FBI per le indagini. La trama
comincia ad ingarbugliarsi. I sonetti che egli aveva composto per Tarta-
glia Fioretti titolati "Poesie dell'amor sereno" erano diventati motivo di
netto contrasto, ragion per cui si verificano alcuni eventi con tentativi
di eliminare Velli. I1 romanzo si sviluppa in situazioni differenti che
vedono coinvolti gli organismi polizieschi. Ad un certo punto entra in scena
lo spettro di Crispy. Si paria di eventi politici, di elezioni con Tartaglia
Fioretti che s'e buttato in politica con la Democrazia Cristiana, ma dopo
qualche tempo egli lascia la politica per dedicarsi ai suoi interessi
fino a quando le Brigate Rosse uccidono Tartaglia Fioretti. Velli riesce
a far quattrini con la ristampa del primo romanzo. Inserita
c'è anche una disquisizione sulla poesia ritenuta di ispirazione divina.
A questo punto si conclude il romanzo.