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Recensione di Elettra Bianchi sulla rivista "La nuova Tribuna Letteraria" n. 127/2017 al romanzo

"Il Ventottesimo Libro - Una storia prima del Nuovo Testamento"

di Guido Pagliarino

Guido Pagliarino “Il Ventottesimo Libro: Una storia prima del Nuovo Testamento - romanzo”, Printed in Poland by Amazon Fulfillment, 2017, e-book € 2,99, libro fisico € 9,90, ISBN 9781520806693

Guido Pagliarino, apprezzato Autore di opere di poesia e novelle nonché saggista, giornalista e divulgatore storico, torna con quest'opera al suo fondamentale interesse: quello religioso. Gli argomenti che lo appassionano maggiormente, e che qui compaiono, non sono, però, quelli riguardanti aspetti dottrinari, teologici o etici, del cattolicesimo bensì l'indagine e la conoscenza della struttura storico-culturale e sociale nella quale si trovò a vivere il “ Figlio dell'uomo”. Il mistero esistenziale dell'incarnazione del Redentore a distanza di due millenni e nel clima contemporaneo di uno scientismo esasperato, continua infatti ad affascinare e ad inquietare gli spiriti più pensosi. Ricorrendo ad una scrittura a metà strada tra la metafora e la storia romanzata, Pagliarino ricostruisce e commenta la vita di Gesù ricorrendo all'espediente fantastico del ritrovamento del Vangelo in aramaico scritto dall'Apostolo Matteo, evento collocato nel corso di una campagna archeologica in India. Nel prezioso documento ritrovato, Pagliarino con una narrazione stilisticamente fluida e condotta con abilità tecnica stimola il lettore a compiere qualche passo verso la comprensione di una Rivelazione divina che tuttavia resterà impenetrabile fino a che non si abbandoni il limite terreno. Le sue fonti provengono dai testi sacri più antichi, conosciuti o poco noti, dalle lettere apostoliche, dagli scritti apologetici dei grandi pensatori, mistici e filosofi cristiani e non, senza disdegnare i necessari riferimenti al pensiero gnostico, alle eresie vere e proprie e ai vangeli apocrifi. Ma neppure il mondo della storia laica, tramandata da scrittori greci e latini, resta fuori dalla ricerca di Pagliarino, il quale intende dare un'idea il più obiettiva e realistica possibile circa la personalità di Gesù in quanto uomo, e di Gesù in quanto Messia. Il dualismo UOMO-DIO costituisce da sempre il punto focale della meditazione cristologica e il nostro Autore vuole darne anche una possibile interpretazione partendo dalle situazioni evangeliche e collocandole, con la fantasia e l'esperienza del vissuto, nel contesto umano che verosimilmente può essere situato in qualsiasi tempo – Nihil sub sole novi. L'intento è ricostruire ciò che è accaduto e che è stato vissuto veramente. E' possibile allargare la visione sintetica della lettura evangelica con ciò che noi conosciamo della vita, anche se distanti duemila anni da quegli avvenimenti straordinari ? E' possibile integrare i discorsi di GESU' e degli Apostoli con i contorni di costumi, di città, abitazioni, mestieri, comportamenti di folle e di malati finora confinati ai bordi del cammino estenuante del Redentore ?  Così sulla base delle sobrie indicazioni evangeliche, sorgono dialoghi chiarificatori, ampliamenti esegetici, rimandi a conclusioni dogmatiche di Concìli o a definizioni del Magistero, senza che ne risenta il procedere tranquillo della narrazione e che il tono delle descrizioni diventi saccente o didascalico. Un quadro compositivo così articolato ed esteso potrebbe facilmente presentare delle discontinuità o frammentarietà, dei salti qualitativi o addirittura delle contraddizioni. Tutto ciò è ben lontano dal verificarsi: la compostezza e l'armonia degli elementi presentati, la logica di base, il realismo mai perso di vista reggono tutto il componimento nelle sue 235 pagine di estensione. Da persona credente mi sia consentita a questo proposito una riflessione a conclusione dello studio critico esercitato : l'unità di pensiero e Fede, di storia e di interpretazione, di vicende umane e di significati divini che è stata raggiunta nell'opera di Il ventottesimo libro non proviene soltanto dalla ben nota capacità letteraria di Guido Pagliarino, ma dalla VERITA' intrinseca agli argomenti trattati e alle vicende evangeliche. La verità infatti è semplice, priva di orpelli e di contraddizioni, lineare e aderente alla realtà, chiara ed emergente in qualsiasi situazione, sempre uguale a se stessa nonostante i diversi tempi in cui vive. Molto apprezzabile si rivela a fine volume l'ampiezza e la dettagliata presenza delle note esplicative, che aiutano il lettore nella decifrazione dei molti dati storici e culturali.

Elettra Bianchi